Volkswagen Touran: un’altra monovolume pronta all’addio. Dopo 23 anni e due generazioni, la tedesca potrebbe uscire di produzione nel 2026: le classiche monovolume sono rimaste solo quattro.

I tempi cambiano

Le suv potrebbero presto fare un’altra “vittima”: la Volkswagen Touran. Come nel caso di numerose altre monovolume e station wagon, infatti, i numeri di mercato si sono ristretti sempre di più, contestualmente alla crescita esponenziale delle auto ad assetto rialzato. La Touran è stata lanciata nel 2003 e nel 2015 è stata sostituita dalla seconda generazione: entrambe lunghe 453 cm, hanno sette posti, con i due della terza fila molto ben integrati nel bagagliaio.

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Quanto i tempi siano cambiati, rispetto a 20 anni fa, lo si capisce anche dalla varietà di motori proposta nei primi anni 2000: la Touran si poteva avere a benzina (da 1.2 a 2.0 di cilindrata), a gasolio (1.9 e 2.0) e a gas, sia Gpl (1.6) sia metano (2.0). E non è tutto, perché nel 2006, insieme al restyling, arriva anche la versione “suvvizzata” Cross: trazione integrale, assetto rialzato e protezioni in plastica su paraurti e passaruota. La Touran attualmente in listino si può avere 1.5 a benzina o 2.0 a gasolio, a trazione anteriore.

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Oltre lo spazio c'è di più

A proposito di soluzioni originali, come non citare la compatta (appena 373 cm) Peugeot 1007 del 2005, con due sole porte, ma scorrevoli e motorizzate: una “manna”, in città, perché permettevano di parcheggiare anche nei posti poco più larghi dell’auto, riuscendo comunque a scendere. Un’idea molto simile, ma applicata alle porte posteriori, la propone Ford con la B-Max del 2012. Altre porte strane? Quelle della Opel Meriva di seconda generazione, che si aprivano “ad armadio”: quelle dietro erano incernierate in corrispondenza del montante posteriore. Tutte soluzioni studiate per facilitare l’accesso a bordo e, in un certo senso, amplificare i vantaggi dell’abitacolo spazioso dato dalla carrozzeria alta. 

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Meno di quattro metri di lunghezza (399 cm per la precisione), sei posti su due file (tre sedili sia davanti sia dietro) e un bagagliaio generoso. Questa, in estrema sintesi, una delle auto più discusse, originali e pratiche mai prodotte: la Fiat Multipla del 1998. Date le sue forme, con il cofano a “becco”, non si potrebbe nemmeno definire una vera e propria monovolume, ma il segmento di appartenenza (non fosse altro che per l’altezza della carrozzeria) è decisamente quello. Rinnovata e “normalizzata” nelle forme nel 2004, senza rinunciare ai sei posti, la Multipla è stata affiancata, nello stesso anno, dalla Honda FR-V. Come la Multipla, ha tre posti davanti e tre dietro, ma è più lunga di circa 20 cm: meno agile in città, ma più capiente.