Volkswagen Golf GTI, le otto generazioni a partire dal 1976

Una storia quella della Volkswagen Golf GTI iniziata sul circuito del Nürburgring, dove nell’estate del 1975 venne utilizzato un prototipo della sportiva come safety car. Sulle porte compare il nome Golf, mentre il nome GTI è ancora segreto. Ma le strisce nere sopra i sottoporta, che successivamente diventeranno caratteristiche, sono già presenti. Poche settimane dopo Volkswagen svela il segreto del modello e, al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte, presenta in anteprima mondiale un prototipo della Golf GTI capace di raggiungere i 182 km/h. Inizialmente sono previsti 5.000 esemplari della serie speciale. Ma le cose andranno diversamente: dalle 5.000 unità iniziali della prima generazione Golf GTI si tocca infine quota 461.690 esemplari, edizione coronata in chiusura dal modello speciale Golf GTI detta Pirelli GTI, spinta da un motore da 112 cavalli.

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Dal 1984 la seconda Golf GTI riprende senza soluzione di continuità la filosofia della compatta sportiva. Già nell’ottavo anno della storia della GTI i tipici emblemi della vettura sportiva sono diventati un riferimento: estensioni dei passaruota neri, spoiler anteriore nero, lunotto con cornice nera, padiglione nero e cornice rossa nella griglia del radiatore. Abbinamento perfetto: le vernici GTI Mars Red e, quindi, Tornado Red. La nuova GTI da 112 cavalli è potente dalla prima all’ultima versione.